martedì 31 luglio 2018

Fontana delle Anfore

Luogo: piazza dell'Emporio  -  Autore: (1926) Pietro Lombardi  -  Committente: S.P.Q.R.  -  Acqua: Marcia


Siamo accanto al porto di Ripa Grande, dove, in epoca romana, confluivano sia le merci per via fluviale sia quelle per via terrestre che, nelle vicinanze, trovavano i magazzini per il loro stoccaggio.
I recenti scavi archeologici, lungo la rive del fiume, hanno riportato alla luce i restie l'atmosfera di una vita portuale importante e intensa, appartenuta al porto più grande delle Roma imperiale.
Il nome Monte Testaccio (Testaceus da "testae" che significa vaso di terra),deriva da una curiosa collinetta artificiale, formatasi per stratificazione di milioni di cocci di anfore, laterizi e materiali, che si rompevano al porto, durante lo scarico di anfore, laterizi e materiali, che si rompevano al porto, durante lo scarico di derrate alimentari varie.
(continua vedi libro...)

CHIESE DI ROMA





sabato 28 luglio 2018

Fontana Celimontana

Luogo:  via Annia  -  Autore: (1861) anonimo  -  Committente: Pio IX Mastai Ferretti  -  Acqua: Marcia


Pare che Papa Mastai Ferretti abbia usato, come è capitato forse un po' troppo spesso anche in un passato ancor più remoto, resti romani rivenuti nella zona. Troviamo difatti anche qui un sarcofago romano, ornato da un lungo ovale sollevato da due zampe leonine. Nella composizione sopra il sarcofago, due teste leonine incastonate nelle laterali larghe volute.... (segue vedi libro...)



venerdì 15 giugno 2018

Fontana del Tritone

Luogo: piazza Barberini - Autore: (1642-43) Gian Lorenzo Bernini - Acqua: Felice

Siamo davanti a uno dei monumenti più caratteristici di Roma, simbolo della vecchia e storica capitale, come le classiche immagini che vanno dal Colosseo al Cupolone, o da fontana di Trevi a questa del Tritone, inconfondibile e conosciutissimo capolavoro del Bernini. In effetti riempie l'occhio nel suo disegno fantasioso e originale, non privo di imponenza, con questo tritone che soffiando in una grande conchiglia, invece di un suono ne fa uscire un forte zampillo d'acqua. È bello tutto l'insieme, dalla conchiglia aperta dove sta seduto il tritone, ai quattro delfini che con le code ne sostengono il peso, per poi arrivare alla vasca dal bel disegno mistilineo, che come in tutte le fontane del Bernini, è molto bassa, per consentire la più ampia visione dell'acqua e di tutto l'insieme. Può essere interessante sapere che il Bernini deve parte del suo capolavoro nientemeno che a Stefano Maderno. Questi infatti, fece per la fontana dell'aquila in Vaticano, un trirone a cavallo di un delfino e soffiante da una conchiglia, proprio con le stesse fattezze e la stessa posizione delle braccia e della conchiglia che vediamo nel tritone berniniano. Come documentato, il tritone del Maderno è del 1611/12, cioè molto anteriore a quello del Bernini (1642/43): Possiamo capire come quest'ultimo si sia ispirato al tritone del Maderno. In ogni caso resta grandissimo l'impatto e la poesia di quest'opera.

mercoledì 6 giugno 2018

Fontana delle Api

Luogo: piazza Barberini  -  Autore: (1644) Gian Lorenzo Bernini  -  Committente: Urbano VIII Barberini  -  Acqua: Marcia

Gian Lorenzo Bernini l'aveva addossata al cantonale dalla parte di via Sistina in piazza Barberini (angolo via Veneto). Fu smantellata e rimossa nell'ottocento e venne ricostruita e posizionata, dove la possiamo vedere ancora oggi, solamente nel 1920. Un tempo vi era un'iscrizione a notificare che la fontana era stata eretta nel ventiduesimo anno del pontificato di Urbano VIII. Per la verità venne eretta pochi giorni prima del ventunesimo anniversario della sua ascesa al trono pontificio, così che di poco, ma anticipava l'avvenimento. A questo punto intervenne il Pasquino, che in certi casi non poteva certo rinunciare all'occasione di far sentire la sua voce ironica e mordace e, con la sua, anche quella del popolino romano, delle cui ironie e sarcasmi egli si faceva spesso portavoce. Così scrisse: "... havendo li Barberini succhiato tutto il mondo, ora volgiono succhiare anche il tempo..." ........ (continua vedi libro)