Luogo: via Giulia - Autore: Antonio da Sangallo il giovane, Nanni di Baccio Bigio - Committente: Clemente X (Altieri) - Acqua: "muta" (non rifornita)
Camminando per la tranquilla via Giulia, non sempre si riesce a scorgere questa bella ex fontanella. Provenienedo da San Giovanni dei Fiorentini, la troviamo sulla destra, all'angolo con il vicolo del Cefalo. È facile che sia coperta da qualche auto in sosta. Quello che ne resta oggi è solo la parte superiore, scolpita e addossata a Palazzo Sacchetti. Al centro di una nicchietta, un bel puttino doveva "far pipì", sorretto dalle code intrecciate di due delfini che si affrontano, e forse anche dalle bocche di questi zampillava acqua. Qualcuno la attribuisce ad Antonio da Sangallo, e a giudicare dalla bella scultura (doveva essere un vero piccolo gioiello), l'ipotesi non sembra troppo azzardata, ma non vi sono prove certe. Non sappiamo nemmeno chi l'abbia commissionata, anche se le stelle a sei punte che vediamo in alto, ai lati, fanno pensare allo stemma di Clemente X Altieri (1670-1676), che potrebbe forse averla fatta restaurare o addirittura ricostruire, dato che i caratteri dell'edicola sono cinquecenteschi...
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sabato 16 luglio 2011
venerdì 15 luglio 2011
Fontana Bocca di Leone
Luogo: via Bocca di Leone - Autore: (1842) Antonio Sarti - Committente: Principe Torlonia - Acqua: Felice
Quando il principe Don Marino Torlonia acquistò il palazzo all'angolo di via condotti, volle che il prospetto principale si affacciasse su questa strada. Il palazzo, che fu realizzato su disegno di G.A. De Rossi, dai baroni Nunes, era passato prima al principe di Mussignano e di Canino, poi a Don Carlo Bonaparte, che a sua volta l'aveva venduto ai Torlonia. Antonio Sarti che apportò notevoli restauri al palazzo, aggiunse tra l'altro questa fontana-sarcofago di origine romana, a bassorilievo, reperto che come tanti altri, a Roma sono in abbondanza e spesso, come in questo caso trasformati in fontane...
Quando il principe Don Marino Torlonia acquistò il palazzo all'angolo di via condotti, volle che il prospetto principale si affacciasse su questa strada. Il palazzo, che fu realizzato su disegno di G.A. De Rossi, dai baroni Nunes, era passato prima al principe di Mussignano e di Canino, poi a Don Carlo Bonaparte, che a sua volta l'aveva venduto ai Torlonia. Antonio Sarti che apportò notevoli restauri al palazzo, aggiunse tra l'altro questa fontana-sarcofago di origine romana, a bassorilievo, reperto che come tanti altri, a Roma sono in abbondanza e spesso, come in questo caso trasformati in fontane...
giovedì 14 luglio 2011
Acque e acquedotti
- Acque e acquedotti
- Lista delle grandi opere di conduzione delle acque ovvero gli acquedotti,
- argomento che si potrà affrontare in varie puntate.
- Acquedotti di epoca romana
- Aqua Appia
- Aqua Anio Vetus
- Aqua Marcia
- Aqua Tepula
- Aqua Iulia
- Aqua Vergine
- Aqua Alsietina
- Aqua Claudia
- Anio Novus
- Aqua Traiana
- Aqua Alexandrina
- Acquedotti di epoca rinascimentale e moderna
- Acqua Felice
- Acqua Paola
- Acqua Pia Antica Marcia
- Acquedotto del Peschiera-Capore
- Acquedotto Appio-Alessandrino
mercoledì 13 luglio 2011
Fontana di Trevi
Luogo: piazza di Trevi - Autore: (1732-1762) Nicola Salvi - Committente: Clemente XII (Corsini) - Acqua: Vergine.
Eccoci davanti ad una delle più conosciute ed osannate "mostre d'acqua" della capitale: la mostra dell'acqua Vergine, vale a dire fontana di Trevi. Iniziata nel 1732 su progetto di Nicola Salvi, dopo vari e più antichi progetti mai portati a termine. Prima la inaugurò Clemente XII Corsini nel 1735; l'inaugurò di nuovo Benedetto XIV nel 1744, ma solamente nel 1762 fu completata dal Pannini, con i gruppi di Pietro Bracci e le statue di Filippo Della Valle. La fontana copre tutto il lato minore di palazzo Poli, vale a dire: una lunghezza di venti metri per ventisei d'altezza. Il complesso in marmo, costituito dalla statua di Oceano al centro, sopra un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli, a loro volta guidati da due tritoni, fu scolpito da Pietro Bracci, scultore romano. I due cavalli simboleggiano due aspetti del mare: uno calmo e l'altro agitato. Nella nicchia di sinistra è posta la statua dell'abbondanza, mentre in quella di destra c'è la statua della salute. L'enorme vasca simboleggia il mare.
Eccoci davanti ad una delle più conosciute ed osannate "mostre d'acqua" della capitale: la mostra dell'acqua Vergine, vale a dire fontana di Trevi. Iniziata nel 1732 su progetto di Nicola Salvi, dopo vari e più antichi progetti mai portati a termine. Prima la inaugurò Clemente XII Corsini nel 1735; l'inaugurò di nuovo Benedetto XIV nel 1744, ma solamente nel 1762 fu completata dal Pannini, con i gruppi di Pietro Bracci e le statue di Filippo Della Valle. La fontana copre tutto il lato minore di palazzo Poli, vale a dire: una lunghezza di venti metri per ventisei d'altezza. Il complesso in marmo, costituito dalla statua di Oceano al centro, sopra un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli, a loro volta guidati da due tritoni, fu scolpito da Pietro Bracci, scultore romano. I due cavalli simboleggiano due aspetti del mare: uno calmo e l'altro agitato. Nella nicchia di sinistra è posta la statua dell'abbondanza, mentre in quella di destra c'è la statua della salute. L'enorme vasca simboleggia il mare.
lunedì 11 luglio 2011
Fontana dei Catecumeni
A piazza Madonna dei Monti - autore: (1588/89) Jacopo Della Porta - Committente: Sisto V (Peretti)
Acqua: Felice
È la più semplice tra le creature di Jacopo Della Porta. Fu posta nella zona delimitata dalla chiesa della Madonna dei Monti (dalla quale prese il nome anche la piazzetta, sempre curata dallo stesso Della Porta) e da povere case popolari. Probabilmente la scelta di questa rigorosa semplicità fu dettata al Della Porta dal semplice ambiente al quale era destinata.....
Acqua: Felice
È la più semplice tra le creature di Jacopo Della Porta. Fu posta nella zona delimitata dalla chiesa della Madonna dei Monti (dalla quale prese il nome anche la piazzetta, sempre curata dallo stesso Della Porta) e da povere case popolari. Probabilmente la scelta di questa rigorosa semplicità fu dettata al Della Porta dal semplice ambiente al quale era destinata.....
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